Capitolo 3 – Verso la qualità: applicare il ciclo di qualità

Il Capitolo 1 offre un’idea preliminare del ciclo PDCA. Questo capitolo fornisce istruzioni graduali su come applicare il ciclo di qualità alla propria organizzazione: come programmare le attività, monitorare le azioni e valutare i risultati. Inoltre, illustra come analizzare vari fattori che influenzano la qualità a livello di IFP e come organizzare i cambiamenti volti al miglioramento.

 

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 Per programmare le attività bisogna aver definito in modo chiaro  gli obiettivi generali e specifici secondo i bisogni reali, Quindi occorre un'analisi dei bisogni , o megio di ciò che si vuole migliorare. Successivamente è importante l'implementazione, ossia definire descrittori e le ttività che si vogliono attuare per il conseguimento di tali obiettivi, E' Altresì importante descrivere i processi , raccogliere dati relativi agli obiettivi prefissati monitorando il feed back di docenti, staff,studenti e stakeholders esterni alla scuola ( Auto-valutazione).  La fase successiva  riguarda l'analisi dei dati raccolti;  questo proposito si possono utilizzare diversi strumenti  come il diagramma  Swot, o Pareto  Fishbone etc.., o crearne anche altri che possono meglio schematizzare in modo chiaro e ben visibile i risutati dell'analisi. Infine, si passa alla fase  in cui individuati  le criticità si decide cosa cambiare per migliorare l'istituzione .

 Certo per fare tutto ciò occorrono volontà e capacità organizzative. Le nostre istituzioni purtroppo   sono "ingessate" dalla pseudo legge dell'autonomia,a

lmeno dalle nostre parti ci si imbatte in tanti ostacoli : quale sindacati troppo impegnati a "proteggere i docenti" : niente orario flessibile , non si possono utilizzare i docenti  secondo le necessità didattiche, strutture scolastiche carenti, risorse finanziarie ridotte all'osso, etc...

 

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 Per programmare le attività bisogna aver definito in modo chiaro  gli obiettivi generali e specifici secondo i bisogni reali, Quindi occorre un'analisi dei bisogni , o megio di ciò che si vuole migliorare. Successivamente è importante l'implementazione, ossia definire descrittori e le ttività che si vogliono attuare per il conseguimento di tali obiettivi, E' Altresì importante descrivere i processi , raccogliere dati relativi agli obiettivi prefissati monitorando il feed back di docenti, staff,studenti e stakeholders esterni alla scuola ( Auto-valutazione).  La fase successiva  riguarda l'analisi dei dati raccolti;  questo proposito si possono utilizzare diversi strumenti  come il diagramma  Swot, o Pareto  Fishbone etc.., o crearne anche altri che possono meglio schematizzare in modo chiaro e ben visibile i risutati dell'analisi. Infine, si passa alla fase  in cui individuati  le criticità si decide cosa cambiare per migliorare l'istituzione .

 Certo per fare tutto ciò occorrono volontà e capacità organizzative. Le nostre istituzioni purtroppo   sono "ingessate" dalla pseudo legge dell'autonomia,a

lmeno dalle nostre parti ci si imbatte in tanti ostacoli : quale sindacati troppo impegnati a "proteggere i docenti" : niente orario flessibile , non si possono utilizzare i docenti  secondo le necessità didattiche, strutture scolastiche carenti, risorse finanziarie ridotte all'osso, etc...

 

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 Per programmare le attività bisogna aver definito in modo chiaro  gli obiettivi generali e specifici secondo i bisogni reali, Quindi occorre un'analisi dei bisogni , o megio di ciò che si vuole migliorare. Successivamente è importante l'implementazione, ossia definire descrittori e le ttività che si vogliono attuare per il conseguimento di tali obiettivi, E' Altresì importante descrivere i processi , raccogliere dati relativi agli obiettivi prefissati monitorando il feed back di docenti, staff,studenti e stakeholders esterni alla scuola ( Auto-valutazione).  La fase successiva  riguarda l'analisi dei dati raccolti;  questo proposito si possono utilizzare diversi strumenti  come il diagramma  Swot, o Pareto  Fishbone etc.., o crearne anche altri che possono meglio schematizzare in modo chiaro e ben visibile i risutati dell'analisi. Infine, si passa alla fase  in cui individuati  le criticità si decide cosa cambiare per migliorare l'istituzione .

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lmeno dalle nostre parti ci si imbatte in tanti ostacoli : quale sindacati troppo impegnati a "proteggere i docenti" : niente orario flessibile , non si possono utilizzare i docenti  secondo le necessità didattiche, strutture scolastiche carenti, risorse finanziarie ridotte all'osso, etc...

 

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